APPALTI – CODICE –CORRETTIVO – NUOVE REGOLE – GENNAIO – 2025

Le disposizioni dell’articolo 108 comma 7 del d.lgs. 36/2023 stabiliscono che, per promuovere la parità di genere, le stazioni appaltanti devono attribuire un maggior punteggio alle imprese che dimostrano il possesso dei requisiti di pari opportunità, applicando tali criteri premiali a tutti i tipi di appalti, senza eccezioni, con valutazione dell’offerta basata su criteri diversi dal solo prezzo.

Le disposizioni dell’articolo 108 comma 7 del d.lgs. 36/2023 stabiliscono che, per promuovere la parità di genere, le stazioni appaltanti devono attribuire un maggior punteggio alle imprese che dimostrano il possesso dei requisiti di pari opportunità, applicando tali criteri premiali a tutti i tipi di appalti, senza eccezioni, con valutazione dell’offerta basata su criteri diversi dal solo prezzo.

APPALTI – CODICE –CORRETTIVO – NUOVE REGOLE – GENNAIO – 2025
Come è noto nella seduta del Consiglio dei Ministri del 23/12/2024 è stato approvato, in esame definitivo, il testo del Correttivo al Codice appalti, di cui al d. lgs. n. 36/2023, che apporta numerose modifiche a quest’ultimo. Il 31/12/2024 è stato pubblicato sulla GURI il testo nella sua versione definitiva. Diverse sono le novità meritevoli di approfondimento tra le quali si segnalano i temi dell’equo compenso, del BIM, della revisione prezzi, della qualificazione delle Stazioni Appaltanti, delle procedure di affidamento tramite finanza di progetto, degli incentivi per funzioni tecniche anche ai dirigenti e dell’identificazione ed equivalenza dei contratti collettivi applicabili.

APPALTI – CONCESSIONI –CONTRATTI SOTTO SOGLIA – 140.000 – AFFIDAMENTO DIRETTO – ESCLUSO
Per il solo caso di affidamento di contratti di concessione il cui valore sia inferiore alla soglia di 140.000 euro, quindi al di sotto della soglia di rilevanza europea, cui alla lett. a), dell’art. 14, comma 1, del d. lgs. n. 36/2023, L’ENTE CONCEDENTE PUÒ PROCEDERE MEDIANTE PROCEDURA NEGOZIATA, senza pubblicazione di un bando di gara, previa consultazione, ove esistenti, di almeno 10 operatori economici, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti, individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici. Resta ferma la facoltà, anche per tali procedure, di agire ai sensi dell’art. 182 del d. lgs. n. 36/2023 e seguenti.
In questi casi È ESCLUSO IL RICORSO ALL’AFFIDAMENTO DIRETTO.

PANTOUFLAGE – DIVIETO – LINEE GUIDA ANAC – CONSULTAZIONI – AVVIATE
La disciplina del pantouflage è contenuta nell’art. 53, comma 16-ter del D. Leg.vo 30/03/2001, n. 165 e nell’art. 21 del D. Leg.vo 08/04/2013, n. 39. La norma dispone il divieto per i dipendenti che, negli ultimi 3 anni di servizio abbiano esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto delle pubbliche amministrazioni, di svolgere, nei 3 anni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro (cd. periodo di raffreddamento), attività lavorativa o professionale presso i soggetti privati destinatari dell’attività dell’amministrazione svolta attraverso i medesimi poteri. L’ANAC ha posto in consultazione lo schema di Linee guida in tema di divieto di pantouflage, al fine di fornire indirizzi interpretativi e operativi per l’interpretazione della normativa di riferimento. Il termine per la presentazione delle osservazioni scade il 10/05/2024.

PAGAMENTI P.A. – TEMPI – RIDUZIONE TEMPI – CIRCOLARE DEL MEF – D. LGS. N. 13 / 2023
La circolare fornisce prime indicazioni operative in materia di riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 4-bis del decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 aprile 2023, n. 41. E’ strutturata in tre parti: la prima, relativa alla riforma PNRR 1.11, “Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie”, Missione 1, componente 1, riconducibile al primo comma del menzionato articolo; la seconda concernente la valutazione della performance mediante assegnazione, da parte delle Amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, di obiettivi annuali funzionali al rispetto dei tempi di pagamento ai dirigenti responsabili dei pagamenti delle fatture commerciali, nonché a quelli apicali delle relative strutture, di cui al comma 2 dell’articolo in esame; la terza parte afferente il sistema di monitoraggio e rendicontazione degli obiettivi della riforma PNRR 1.11 sopra richiamata e relativa al comma 3 del menzionato articolo 4-bis.

APPALTI – QUALIFICAZIONE DELLE STAZIONI APPALTANTI – APPALTI DIGITALI – DELIBERA DELL’ANAC
Dal 1° gennaio 2024 dovranno essere osservate tutte le norme contenute nel nuovo Codice dei contratti – d.lgs. n. 36 del 2023 – riguardanti gli appalti digitali. Con la Delibera del 13/12/2023, n. 582, l’ANAC ha dunque approvato il Comunicato con il quale ha individuato le attività che devono essere realizzate in via preliminare per poter operare in modalità digitale e chiarito alcuni aspetti applicativi relativi al passaggio ai nuovi sistemi digitali.

APPALTI – PROGRAMMAZIONE – LAVORI – SERVIZI – FORNITURE – NOTA – MIT
Con la nota protocollo 6213 del 30/06/2023, il MIT, con riferimento alla programmazione dei lavori pubblici e degli acquisti di forniture e servizi, ai sensi dell’articolo 225, comma 2, lettera a) del D.lgs. n. 36/2023, per l’anno 2023, ha comunicato che continuano a valere le modalità dell’applicativo informatico – Servizio contratti pubblici – SCP di cui all’articolo 21 del D.lgs. n. 50/2016.

APPALTI – DGUE – COMPILAZIONE – LINEE GUIDA – MIT
Con la nota protocollo 6212 del 30/06/2023 il MIT intende fornire alle stazioni appaltanti, agli enti concedenti e agli Operatori Economici indicazioni in ordine alla corretta compilazione del DGUE nel formato digitale, nell’ambito del vigente quadro normativo nazionale.

APPALTI – IMPOSTA DI BOLLO – CONTRATTI PUBBLICI – AGENZIA DELLE ENTRATE – CIRCOLARE
Con la circolare numero 22/E del 28 luglio 2023, l’Agenzia delle entrate fornisce con riferimento alle nuove modalità di calcolo e versamento dell’imposta di bollo, a seguito delle modifiche introdotte dal nuovo Codice dei contratti pubblici, emanato con il Dlgs n. 36/2023. Con la circolare vengono chiariti gli obblighi e gli importi per l’aggiudicatario, gli obblighi per gli altri operatori economici, il calcolo dell’importo, chi sono gli obbligati in solido, le modalità di versamento e i codici tributo.
