
No al risarcimento alla Prof. se non si prova il nesso causale
Non è risarcibile il danno subito da una Professoressa universitaria a causa di una caduta sulla rampa pedonale dell’Ateneo in caso di omessa dimostrazione del nesso causale concreto tra la caduta e la mancata manutenzione e omessa giustificazione della scelta di un percorso secondario rispetto agli ingressi principali.
A tale ultimo riguardo, infatti, l’uso di un percorso secondario, non ordinario, interrompe il nesso causale tra l’incidente e la condotta dell’Università, escludendo la responsabilità datoriale.

Revoca della concessione per morosità: illegittima se l’Amministrazione ha tollerato i ritardi
DIRITTO AMMINISTRATIVO – 97 – BUON ANDAMENTO – CONCESSIONI – MOROSITÀ – CANONI – REVOCA – ILLEGITTIMA – TOLLERANZA AMMINISTRAZIONE – ERRORE INDICAZIONE TERMINI
La revoca della concessione per morosità nel pagamento dei canoni è irragionevole e sproporzionata nel caso in cui l’Amministrazione abbia dimostrato prolungata tolleranza dei ritardi e abbia altresì erroneamente indicato i termini entro cui effettuare il pagamento della morosità dei canoni.
Consiglio di Stato, Sez. VII, sentenza n. 3252/2024

La Cila non è soggetta a controllo preventivo della P.A.
DIRITTO AMMINISTRATIVO – EDILIZIA – CILA – IN SANATORIA – ATTO PRIVATO – NO NATURA PROVVEDIMENTALE – OBBLIGO GIURIDICO DELLA PA – DI PROVVEDERE – NON SUSSISTE – 97 – BUON ANDAMENTO
La Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA) costituisce un atto privato privo di natura provvedimentale e non è soggetta a controllo preventivo da parte dell’Amministrazione. Tuttavia, la pubblica amministrazione conserva il potere di vigilanza, senza che ciò implichi un obbligo di provvedere espressamente in sede di ricezione della comunicazione. In altri termini, la presentazione di una CILA non determina l’avvio di un procedimento diretto a concludersi con un atto di assenso o di diniego dell’Amministrazione, non sussistendo alcun obbligo giuridico di provvedere in capo all’Amministrazione.
