Sentenza CDS 5480/2018

APPALTI – SOCIETÀ A CONDIZIONE FAMILIARE – INFORMATIVA ANTIMAFIA – PRESUPPOSTI – RAPPORTI DI PARENTELA LIMITI

Il nucleo familiare “allargato”, ma unito nel curare gli “affari” di famiglia, è uno degli strumenti di cui più frequentemente si serve la criminalità organizzata di stampo mafioso per la penetrazione legale nell’economia.
Il dato relativo alla parentela non deve essere assunto nella sua rigida materialità, ma per le implicazioni logico-presuntive che lo stesso, attentamente esaminato anche alla luce di tutte le circostanze caratterizzanti lo specifico contesto societario e familiare, così come enucleate dall’organo prefettizio, è suscettibile di generare implicazioni che compete in primo luogo al giudice, in sede di sindacato sulla legittimità dell’informativa interdittiva, attentamente estrapolare dal provvedimento impugnato e dagli atti istruttori che ne hanno preceduto l’adozione.

Consiglio di Stato, Sez. III, sentenza n. 5480/2018


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