Risarcimento danni e occupazione acquisitiva, quale relazione

ESPROPRIAZIONE – OCCUPAZIONE ACQUISITIVA – DOMANDA GIUDIZIALE RISARCIMENTO DEL DANNO – PERDITA DELLA PROPIETA’ – VALORE VENALE DEL BENE – SUPERAMENTO ISTITUTO OCCUPAZIONE ACQUISITIVA – SENTENZA – CONDANNA AL RISARCIMENTO DEL DANNO – PERDITA DISPONIBILITA’ DEL BENE – PRINCIPIO CORRIPSPONDENZA TRA CHIESTO E PRONUNCIATO – NON VIOLATO

A fronte di una domanda giudiziale proposta quando era in vigore l’istituto dell’occupazione acquisitiva e diretta ad ottenere il risarcimento del danno derivante dalla perdita della proprietà del bene pari al suo valore venale, la sentenza del giudice amministrativo di condanna al risarcimento del danno derivante dalla lesione della disponibilità del bene commisurato al periodo di occupazione illegittima, pronunciata a seguito del superamento dell’occupazione acquisitiva nel frattempo avvenuto ad opera del diritto vivente, non viola il principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato.

ESPROPRIAZIONE – OCCUPAZIONE ACQUISITVA – PERDITA PROPRIETA’ – IMPOSSIBILITA’ RECUPERO BENE DA PARTE DEL PRIVATO – USCUCAPIONE ABBREVIATA – ART. 1159 CC – ACQUISTO PROPIETA’ IN FAVORE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – NON SI CONFIGURA

Se la dichiarazione di pubblica utilità è adottata quando era ancora in vigore l’istituto dell’occupazione acquisitiva, non può maturare l’usucapione abbreviata. Essendo precluso al privato, inciso dall’occupazione sine titulo, l’esercizio di azioni per il recupero del bene, è preclusa specularmente la possibilità per la pubblica amministrazione di acquistare il diritto di proprietà in virtù dell’esercizio prolungato del possesso.

Cons. St. Sez. IV, Sent. 13-08-2019 n. 5703


Download PDF

Articoli correlati