Cannabis light, la commercializzazione è reato?

STUPEFACENTI – PRODOTTI DERIVATI DA CANNABIS SATIVA L – COMMERCIALIZZAZIONE – INTEGRAZIONE DEL REATO – PRINCIPIO DI TIPICITA’ DELLA FATTISPECIE IN ASTRATTO – PRINCIPIO DI OFFENSIVITA’ IN CONCRETO – EFFETTIVA CAPACITA’ DROGANTE O PSICOTROPA

Fatto salvo il rispetto del principio di offensività in concreto, che impone al Giudice di verificare se i derivati della coltivazione di cannabis sativa L. siano, in concreto, privi di ogni efficacia drogante o psicotropa, la cessione, la vendita e, in genere, la commercializzazione al pubblico di tali prodotti configura il reato di cui all’art. 73 T.U. stup. Essi, infatti, anche a fronte di un contenuto di THC inferiore ai valori indicati dall’art. 4, commi 5 e 7, L. n. 242/2016, sono comunque qualificati come sostanze stupefacenti, dalla Tabella II prevista dall’art. 14 del T.U. stup.

Cass. Pen. Sez. Un., Sent., (ud. 30/05/2019) 10 – 07 – 2019, n. 30475


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