Concessioni balneari, no alla proroga al 2027 per il Tar Liguria

BUON ANDAMENTO – CONCESSIONI DEMANIALI – CONCESSIONI BALNEARI – SCADENZA – PROROGA AL 2027 – INVALIDA – DIRETTIVA BOLKESTEIN – OBBLIGO – PROCEDURE DI SELEZIONE

Considerato che il d.l. n. 198/2022, che ha posticipato al 31 dicembre 2024 la scadenza delle concessioni, dev’essere disapplicato per contrasto con la direttiva Bolkestein e che la disapplicazione investe oggi anche il d.l. n. 131/2024, che ha differito al 30 settembre 2027 il termine finale di durata dei titoli concessori, la proroga delle concessioni balneari fino al 2027 è invalida. Tenuto altresì conto che un accordo tra lo Stato italiano e la Commissione europea – secondo cui le Amministrazioni avrebbero l’obbligo di prorogare le concessioni balneari sino al settembre 2027 – non risulta esistente e in ogni caso, un simile accordo non potrebbe prevalere sul dictum della Corte di Giustizia in ordine all’incompatibilità unionale del rinnovo automatico delle concessioni demaniali per finalità turistico-ricreative.

Essendo stato, quindi, abrogato il divieto per gli enti concedenti di bandire le gare fino all’adozione di criteri uniformi a livello nazionale, le amministrazioni locali, riconosciuta la scadenza dei titoli concessori in data 31 dicembre 2023, hanno l’obbligo di avviare procedure di selezione trasparenti, impedendo rinnovi automatici non conformi al diritto dell’UE.

TAR Liguria, sez. I, sentenza n. 183/2025 del 19.02.2025


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