APPALTI – REQUISITI DI ORDINE GENERALE – INFORMATIVA ANTIMAFIA – PRESUPPOSTI – RISULTANZE INVESTIGATIVE PENALI – AUTONOMA VALUTAZIONE DA PARTE DELLA PREFETTURA – LIMITI
In sede di interdittiva antimafia la autonoma valutazione da parte della Prefettura di stralci delle risultanze investigative penali e della motivazione dei relativi provvedimenti giurisdizionali, in modo difforme rispetto alla magistratura penale, è operazione delicata, anche alla luce del ne bis in idem per come interpretato dalla Corte europea dei diritti dell’Uomo e soprattutto dell’esigenza di coerenza interna dell’ordinamento giuridico, che non può considerare talune condotte penalmente irrilevanti e al contempo rilevanti in un procedimento amministrativo che sfocia in un provvedimento che per i suoi dirompenti effetti ben può definirsi parapenale; pertanto, siffatta operazione di autonoma e difforme valutazione, da parte della Prefettura, delle risultanze investigative penali richiede sempre un attento vaglio del giudice amministrativo.

